Giovanni Bianchi. Il provinciale errante.

linea_rossa_740x1

Giovanni Bianchi. Il provinciale errante.

Ricordare può essere il primo tempo della partita del progettare. Niente elegia e tantomeno la resa all’amarezza che critica tutto. Ricordare include il ricordo dei sogni di gioventù e allena a proporre i sogni che la vecchiaia fortunatamente non abbandona. Insomma, un guardare avanti non dimentico delle contraddizioni del passato e delle felici sorprese che in esso ci colsero.

Un’Italia uscita dalla guerra che non volle restare Italietta e neppure si crogiolò nel pensare che solo il piccolo sia bello. Un sogno capace insieme di nostalgia e di critica: se esiste una nostalgia del futuro deve includere anche la critica dei futuri possibili. Ma per criticarli bisogna provare a costruirli, non con il lego, ma in compagnia di altri sognatori. Lavorando insieme agli strumenti collettivi di una politica che non fugge in avanti e neppure si attarda negli eccessi diagnostici.

Ogni glocale ha mille radici. E dalle periferie si vede lontano.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/provinciale-errante/

Giovanni Bianchi. Il volontario secondo Bepi.

linea_rossa_740x1

Giovanni Bianchi. Il volontario secondo Bepi.Bepi Tomai è rimasto nella memoria di amici e conoscenti per la facondia e più ancora per il gusto della narrazione che lo facevano esprimere in parabole, con una attenzione coltivata per l’aneddotica. Il carisma era da lui stesso messo in ironia quando affermava di ricordare ai figli: “Papà si guadagna da vivere con le parole.”

Hombre oral, anche per la invidiabile capacità di apprendere e parlare le lingue straniere: attitudine che gli consentiva di tenere conferenze in inglese, francese, spagnolo.

Il convivio come metodo. Un convivio sospinto con una qualche dissimulata managerialità verso la cena di lavoro, e comunque sempre più attento alla socializzazione che al compito scientifico. Aveva il genio e la vocazione di coltivare relazioni: al primo posto rispetto al compito imposto dalle tecniche.

Bepi Tomai rimette in campo una lunga appartenenza associativa, dai ruoli dirigenti della prima esperienza fucina nella sede nazionale romana, a quelli altrettanto dirigenti nelle Acli milanesi e nella sede nazionale di via Marcora. Un carisma dell’ascolto e una irresistibile simpatia…

E’ questa stoffa che lo rende riconoscibile ed efficace, con una leadership politica che abita di preferenza il civile. Lo studioso, il formatore, l’organizzatore culturale muovono sempre e comunque da questo retroterra. Informatissimo, documentatissimo, ha il vezzo di porgere il tutto in forma colloquiale.

Molte le caricature schizzate a margine delle riunioni. Poche le pubblicazioni; con un libretto tanto essenziale quanto definitivo sul senso e le prospettive del volontariato.

Anche in questo caso un precursore.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/il-volontario-secondo-bepi-tomai/

Giovanni Bianchi. Alex, uomo per gli altri.

linea_rossa_740x1

Giovanni Bianchi. Alex, uomo per gli altri.Alex Langer è tornato nei miei sogni. Quelli politici soprattutto. Non solo l’amico, non solo il più grande tra i Verdi italiani, ma il testimone e il maestro di una politica che prende ogni volta le mosse dalle contraddizioni del quotidiano (le avremo sempre con noi) e pensa e sperimenta i modi per sortirne insieme.

Una corsa instancabile, che ha bisogno delle fermate necessarie al discernimento. Lentius, profundius, suavius … e alla malora lo spirito olimpico sopraffatto a sua volta dall’esigenza di vincere sempre, senza esclusione di doping.

Stupenda la lettera a San Cristoforo. Il vero midrash del traghettatore.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/alex-langer-uomo-per-gli-altri/

Giovanni Bianchi. Senza fine.

linea_rossa_740x1

Giovanni Bianchi. Senza fine.

Un testo meditato a lungo e confezionato in fretta. Mantenendo volutamente, per ragioni di equilibrio logico, alcune ripetizioni. Siamo infatti su un crinale storico dove gli eventi incorporano una duplicità inquietante. (E probabilmente non si tratta soltanto di duplicità.) Vuol dire che la testa dura e insieme la labilità dei fatti contiene in nuce potenzialità che solo a posteriori scopriremo nel loro senso. Non perché la Provvidenza si sia trasformata in Turandot, ma perché nulla è scritto in cielo e spetta alla ricerca collettiva degli uomini dare forma storica e rendere weberianamente possibile quel che non lo è ancora, e che anche giudichiamo impossibile.

Per questo l’affermazione einstainiana secondo la quale un’idea che non paia all’inizio astrusa non ha futuro, non risulta soltanto una splendida battuta di spirito, ma contiene un germe di verità e di propulsione tuttora insondati.

La transizione è tutt’altro che finita. Proprio per questo la politica e la sua intelligenza non devono darci requie.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/senza-fine/

Giovanni Bianchi. A lunga conversazione. Tessere di biografismo onirico.

linea_rossa_740x1

Giovanni Bianchi. A lunga conversazione. Tessere di biografismo onirico.È in carico alla conversazione il mantenimento dei ricordi e delle relazioni. E’ la sua indescrivibile plasticità che rende man mano compatibili gli ingredienti più disparati del vivere quotidiano e della storia.

I generi letterari si meticciano con le regioni del sapere. La lingua diventa man mano attonita di fronte a possibilità neppure pensate e al dissolversi dei confini (e al ripresentarsi di nuovi confini sotto altre forme in territori inediti).

La scrittura sorprende e stupisce se stessa. La realtà del linguaggio sovrasta il sogno ricomponendo in tessere oniriche eventi che tra loro non mostravano alcuna affinità apparente.

Le nostre vite postfordiste e postmoderne esistono in quanto parola. La biografia attinge una dimensione dove finalmente la vita lunga diventa vita eterna… Il Weber, che invitava a ritentare ogni volta l’impossibile per renderci capaci del possibile alla nostra portata, vince sul Weber che diceva di accomodarsi al cinema per le visioni.

E alla fine ti trovi a passeggiare nella piazza sotto casa discutendo animatamente con Pedro Calderón de la Barca.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/a-lunga-conversazione/

Giovanni Bianchi, Andrea Ferrari. La fraternità dimenticata.

linea_rossa_740x1

Giovanni Bianchi, Andrea Ferrari. La fraternità dimenticata.

Tra le piaghe della politica moderna vi è quella di non avere pensato e organizzato la fraternità: la terza grande parola messa in bandiera dalla rivoluzione borghese e dall’illuminismo. È una piaga che, lasciata lì, ha contribuito massicciamente a quella che Aldo Moro definiva “la stanchezza della democrazia”.

Dei tre grandi depositi universali lasciati ai posteri dalla Rivoluzione francese del 1789 la “fraternité” è ancora oggi la meno concretamente tangibile. Un’assenza che pesa nel tessuto di queste società civili sempre più liquide ma dominate dal ritorno vincente della rendita finanziaria. Un’assenza che segna il rancore interno alle relazioni, alle istituzioni e alla stessa quotidianità. E che vive come una minaccia l’inarrestabile diffondersi delle migrazioni dei popoli poveri.

Non rassegnarsi a questo stato di cose e cercare i materiali di un punto di vista alternativo può essere l’inizio di una controtendenza che investa insieme le politiche attuali e un orizzonte più rassicurante perché più umano.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/fraternita-dimenticata/

Giovanni Bianchi. Le vite degli altri. Materiali per un’autobiografia.

linea_rossa_740x1

Giovanni Bianchi. Le vite degli altri.Le vite degli altri è una scelta e una riduzione di Vita cooperativa. Perché non solo scrivo sempre lo stesso libro, ma rivisito continuamente i medesimi personaggi, con l’intenzione di ripercorrere il mondo cattolico così come Joseph Roth ha riattraversato l’Austria-Ungheria.

Anche perché mi ostino a credere che siano le vite degli altri a costituire la stoffa della mia autobiografia.

Non tuttavia il metodo di Selezione dal Reader’s Digest, ma il riferimento a due grandi pittori che avevano scelto per la vita quotidiana e la creazione la Costa Azzurra: Matisse e Chagall. Mentre Chagall tendeva riempire, senza esagerare, la tela, Matisse – l’artista preferito da mia moglie Silvia – pensava a togliere e rilevare: enlever

E auguriamoci che la cosa funzioni.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/le-vite-degli-altri/

Giovani Bianchi. Francesco.

linea_rossa_740x1

Giovani Bianchi. Francesco.Quella di papa Francesco non è un’irruzione nella sola chiesa cattolica, ma una presenza inquietante che attraversa il mondo intero. E come tale riconosciuta. Al punto che sono legione i noncredenti che si dicono attratti dalla sua leadership.

Né si tratta di un problema riducibile all’immagine bonaria e misericordiosa del papa approdato in Vaticano “quasi dalla fine del mondo”.

Interrogarsi sulle radici della sua visione e sugli esiti del suo magistero rivolto anzitutto alle “periferie esistenziali” non pare dunque – per tutti – un semplice esercizio filologico.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/papa-francesco/

Giovanni Bianchi. L’arroganza della governabilità.

linea_rossa_740x1

L'arroganza della governabilitàTutti i capitoli del presente volume sono stati scritti prima della consultazione referendaria del 4 dicembre 2016. Fino a costituire un rapido pamphlet che prova a dar conto del cambio d’epoca e del suo senso profondo.

La globalizzazione del turbocapitalismo finanziario e delle rendite insediatesi nel posto di comando obbligano le risposte della politica (quando ci sono e vogliono esserci) a fare i conti con una maggiore ed inedita velocità delle decisioni. Un trend che risale nel tempo per la sua origine fino alla conferenza della Commissione Trilaterale di Kyoto del 1974.

In tal modo è il rapporto tra democrazia e governabilità ad essere entrato perennemente in tensione. Con un assioma evidente: la democrazia senza governabilità deperisce irrimediabilmente, ma il massimo della governabilità coincide con il minimo della democrazia. Tocca quindi alle democrazie aggiornare la propria velocità di decisione e nel contempo porre regole e limiti alla governabilità e all’invadente avidità del capitalismo finanziario.

Non è probabilmente un caso che Amartya Sen, il più grande economista vivente, abbia dedicato le ultime opere a una riflessione sulla natura e i ritmi della democrazia. Come a dire che ancora una volta i problemi generazionali riconducono alle radici strutturali e alle responsabilità di politiche capaci insieme di progetto e di innovazione.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/arroganza-della-governabilita/

Lunedì 5 giugno 2017 si è tenuta a Milano la cerimonia di premiazione dei giornalisti vincitori della seconda edizione del “Premio Sara Bianchi”

linea_rossa_740x1

 

premio Sara Bianchi, i vincitoriLe targhe sono andate a Claudia Zanella di “Repubblica” (sezione quotidiani), Valentina Calzavara di “Grazia” Mondadori (sezione periodici), Alessandro Filippelli di Tagada’ “La7” (sezione radio e tv) e Claudia Guarino del “Fattoquotidiano.it” (sezione web). Oltre che con la targa, ogni vincitore è stato premiato con la somma di duemila euro.

Leggi il resto »

Permalink link a questo articolo: http://www.circolidossetti.it/cerimonia-di-premiazione-premio-sara-bianchi/

Post precedenti «

» Post successivi